trattamento fiscale - incaricati alle vendite

tassazione

Gli incaricati alle vendite dirette godono di un vantaggioso regime fiscale, che in sintesi prevede:

  • TassazioneRitenuta a titolo definitivo del 23% sul 78% delle provvigioni percepite.
I ricavi percepiti dall’impresa committente, rientrano infatti nella categoria delle provvigioni. Tali compensi possono essere di 2 tipi:
  • Provvigioni Dirette: per affari procurati direttamente.
  • Provvigioni Indirette: per affari procurati dai propri Incaricati alle Vendite reclutati.
Le imposte su tali redditi sono disciplinate dall’art.25 – bis del D.P.R. 600/1973, il quale prevede che le provvigioni siao assoggettate alla ritenuta d’imposta con l’aliquota prevista per il primo scaglione di reddito (attualmente 23%). La ritenuta per gli incaricati alle vendite dirette viene applicata sul 78% delle provvigioni, ed è operata a titolo d’imposta definitiva.
Pertanto gli incaricati alle vendite dirette non dovranno presentare la dichiarazione annuale dei redditi nel caso abbiano percepito solo provvigioni derivanti da vendite dirette (R.M.180/E del 12.07.1995), e comunque tali redditi non concorrono a formare reddito con le altre forme reddituali eventuali percepite dal contribuente, e per le quali invece sussiste l’obbligo dichiarativo.
 

Iva sulle provvigioni

Nel caso di attività di incaricato alle vendite dirette svolta in modo occasionale, e comunque con provvigioni percepite annualmente non superiori a € 6.410,26, non sussiste l’obbligo di apertura della Partita Iva, e quindi è esclusa l’applicazione dell’Iva sui compensi percepiti (R.M.18/E del 26.01.2006).

Nel caso invece di attività svolta in forma abituale e professionale, o comunque al superamento del limite di compensi percepiti sopra riportato, occorre aprire apposita Partita Iva per svolgere l’attività, e quindi applicare l’Iva alle provvigioni percepite ai sensi dell’art.4 del D.P.R. 633/1971.

In quest’ultimo caso, gli incaricati hanno l’obbligo di versamento mensile o trimestrale dell’Iva, della presentazione delle “Comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA” all’Agenzia delle Entrate, e della Dichiarazione Iva annuale.

Inoltre gli incaricati sono tenuti alla redazione e presentazione telematica all’Agenzia delle Entrate anche del cosiddetto “spesometro”.